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Trail Del Cuculo 2018

14 gennaio

Roma ECO maratona prima società classificata al trail del Cuculo

Ancora una volta e' il binomio Roma ECO Maratona e FAP a spuntarla!

La gara lunga del Trail del Cuculo si e' trattata di un vero FAP. L'anno scorso ero stato io a perdermi negli ultimi 2 km mancando un punto segnaletico. Quest'anno l'errore è arrivato dagli organizzatori o meglio, da alcuni volontari che non hanno eseguito ciò che il bravo Gennaro de Rosa aveva detto!

Così dopo circa 11/12 km ci siamo ritrovati , su un sentiero chiuso da un nastro PVC, in due gruppi provenienti da due diverse direzioni! Disperazione per i più agonisti, ilarità per noi che del Famo A Perdese ne facciamo tesoro! Tutti insieme si cerca di raggiungere il successivo ristoro del 15 km.  Per il grosso dei dispersi, oramai la gara era sfalsata, per chi aveva imboccato il giusto percorso, no! Pur perdendosi anch'essi, ma in altro punto di percorso, hanno continuato a sgarruparsi, sorpassandoci nella discesa tecnica su sentiero solcato dall'acqua e pieno di pietre, cercando di recuperare terreno e magari salvare in qualche modo la gara è la loro prestazione. Arrivati tutti al ristoro però, la notizia dell'annullamento della gara da parte degli organizzatori. Ci è stata data la possibilità a chi voleva, di accorciare o proseguire per l'intero percorso. È così che io, Maria Teresa, Luciano, Enrico e Germana decidiamo di fare l'intero percorso, perché comunque desiderosi di scoprire questo splendido territorio intorno a Castiglion Fibocchi. Questa seconda metà di tracciato è stato molto fangoso e inframmezzato da alcuni guadi di fiume. Spettacolare! Divertimento puro su discese lunghe e corribili e anche sul bel ripido strappo in salita nel bosco fitto, spingendo sulle gambe e aiutandosi con le mani, afferrando qua e là rami e radici! Ringraziamo ugualmente gli organizzatori che ci hanno concesso di procedere, ringraziamo i volontari che sono rimasti sul percorso ad aspettare il nostro passaggio, gli  addetti ai ristoro che hanno contribuito a rifocillarci! Bravi e gioia infinita per noi giunti all'arrivo!

Una cosa avrei fatto, se fossi stato l'organizzatore, non avrei ridato parte della quota d'iscrizione e l'avrei mantenuta per l'edizione successiva. Cosa molto gradita e che ci ha commosso, l'inaspettato premio finale come società partecipante più numerosa! 

Arrivederci ......si sente già il richiamo del Cuculo.....

 

 

La via di Annibale Sky Marathon


2 Settembre 2017 - Usseglio (To)

 

Prova in montagna che comporta un lungo tratto ad oltre 3000 m di quota, in condizioni che potrebbero essere molto difficili (vento, freddo, pioggia o neve) e che necessita di un buon allenamento specifico, materiale adatto ed una reale capacità d'autonomia personale. 

Alle 6:00 saremo in tanti a ripercorrere la via percorsa da Annibale durante la sua epica attraversata delle Alpi con 37 elefanti, 38.000 fanti e 8.000 cavalieri.
Saranno oltre 100 i volontari che parteciperanno con noi alla stessa avventura, pronti ad offrirci con passione il loro aiuto e conforto con spirito di solidarietà e amicizia.
Rivivremo una attraversata antica di oltre 2200 anni.
All'alba partiremo per la frazione Margone e la salita al rifugio Cibrario dove ci attenderà il primo ristoro e rifornimento idrico. 
Superata la piana, sotto punta della Valletta (3384), ci aspetta un breve vertical di 500 m che ci porta ai resti del ghiaccio Bertà ed al colle Sulè (3073 m).

A seconda degli anni, potrebbe essere presente un esteso nevaio da attraversare.
Dalla piana del Bertà inizia il tratto di 6 km sempre oltre i 3000 m di quota.
Una veloce discesa su sfasciumi sino alla prima via di rientro o bivio in caso di maltempo ... le Gavie
Si passerà vicino ai laghi dell'Autaret dal colore smeraldo, poi il Colle Autaret che ci accoglie con la leggera brezza in arrivo dalla Francia e salita per sfasciumi alla Punta Costan (3305) in territorio francese.

Da questa vetta, a fine settembre del 218 a.C. Hanniba'al additando ai suoi ufficiali la Pianura Padana promise loro oro e fama.

Forse qualche "guerriero" si fermerà anche lui a guardare la Pianura del Bodincus (il Po), laggiù e così lontana.

Una veloce discesa porta a 5 km e 1100 m più in basso alla seconda via di rientro o bivio in caso di maltempo ... le Marmutteri.
Qui il "guerriero" si ferma e lo sguardo volge verso l'alto, alla traccia nell'erba e roccia di appena 450 m e 2 km ma, a detta dei "guerrieri" che l'hanno già salita, è la tremenda e famosa salita al Tazzetti.
Al rifugio Tazzetti ci aspetta un rifocillamento e gli occhi buttano uno sguardo, in alto, alla Madonna del Rocciamelone quasi in visione mistica... dopo quella salita
Corroborati non rimane che una tranquilla discesa di 15 km sino all'arrivo, salvo ancora una breve salita, passando per le praterie del lago Falin e la lunga discesa nel bosco.
Già al lago di Malciaussia si sente profumo di festa, là i montanari ci incitano al suono dei rudùn (i campanacci per le mucche).

Il traguardo si avvicina e saremo arrivati quando il suono della banda musicale sarà coperto dalla baraonda del gruppo celtico, che, battendo sugli scudi ci dirà che abbiamo tagliato il traguardo, e lo faranno anche in ricordo dei Galli Graioceli che guidarono l'esercito punico per questi passi sconosciuti.

INFO

Difficoltà: D3 Esperto 
Distanza: 40  km
Altezza minima: 1260 m
Altezza massima: 3305 m
Salita positiva: 3264 m

Ora ritrovo: 5,00
Ora partenza: 6,00

Materiale obbligatorio: 

- Zaino o marsupio in grado di contenere tutto il materiale obbligatorio

- Borracce o Camel Bag con riserva d’acqua di almeno ½ litro

- Lampada frontale funzionante
- Fischietto
- Telo termico di sopravvivenza/ coperta d'emergenza
- Maglia o micropile a manica lunga;
- Giacca impermeabile con cappuccio
- Pantaloni lunghi o ghetta coprigamba;
- Guanti e berretto, 
- Riserva alimentare;
- Calzature da trail running adeguate alla tipologia del percorso,
- Kit pronto soccorso individuale (cerotti e garze)
 
Ristori:
- Rifugio Cibrario, acqua, te, gel sali minerali, frutta secca, biscotti, uva passa, ecc...
- Colle Autaret
- Rifugio Tazzetti, acqua, te, gel sali minerali, frutta secca, biscotti, uva passa, ecc...
- Rifugio Vulpot, Malciussia, te caldo
- Margone, il Caminetto, te caldo



Come è nata questa idea o filosofia del fap nella corsa a piedi fuori strada (trail running ), comunque lontana dal normale traffico veicolare o in natura?
Intanto F.A.P. è l'acronimo di Famo A Perdese,  una frase in romanesco che lascia ad intendere una corsa a piedi autogestita, senza un itinerario predefinito, cercando di scoprire luoghi nuovi , in genere trattasi solitamente di sentieri di montagna , media montagna e perché no, di luoghi prossimi alle grandi città.  Si corre da soli o in compagnia senza schema, senza un programma, senza eccessi di agonismo, senza l'orologio, comunque in armonia con l'ambiente circostante,  ci si ritrova a stretto giro di sms o altro, secondo disponibilità proprie, si corre di giorno o di notte, come già accennato,  in piena autonomia o autogestione.
L'ambiente naturale diventa una palestra per chiunque voglia approcciarsi al trail running. Seguendoci, ogni neofita ha la possibilità di conoscere tecniche, tattiche e materiali da usare per praticarlo, prima di lanciarsi nella competizione o gara. Nel 2014 dopo la penultima edizione del Trail della Capitale (quindicesima edizione), mi venne l'idea di creare una Stazione di Trail Running , la location del Circolo Ippico della famiglia Furnari a Rocca di Papa, dove si svolse la gara, cadeva a proposito ! Ne parlai con i fratelli Francesco e Andrea e loro appoggiarono ciò che proposi! Nacque così la Stazione Trail Furnari, un punto di ritrovo e partenza dei miei allenamenti e con me, di altri appassionati della corsa in natura  (i Fappari)  quali Luciano Del Ciello, Gabriele Zitelli, Marco  Loffredo, Stefano Bellucci, Enrico Zuccarino, Simone Capria, Maria Teresa Cannuccia, Fabio Strinna, Alessandro Guerrini, Roberto Fabbri   ecc., tutti appartenenti a società sportive diverse! Cosa non di poca rilevanza questa, il trail aggrega e non disgrega!
Iniziarono così le nostre uscite settimanali con vere e proprie tracciature di percorsi , resi pubblici tramite una pagina web su www.romaecomaratona.com e che chiunque avesse voluto, avrebbe potuto scaricare sul proprio Garmin e correrci.
Il Famo A Perdese è poi diventato un'azione ( Fappare ), un gergo:
Famo a Pic Nic, famo a polenta, famo a pinta, famo a pranzo, famo a pizza, famo a porchetta ecc.

Capo Fapparo

Massimone Guidobaldi

La leggenda dei Fappari

 
Se si ha la fortuna di abitare nella Caput Mundi si può facilmente passeggiare nella Sacra Valle Fapparella e poter sentire ed essere parte ancora oggi delle antiche gesta degli storici abitanti di questo luogo formatosi oltre 2769 anni fa dalle Sacre e furiose acque del Fiume Almone che discendono impetuose e spumeggianti dal Vulcano di Albano, baciano la Valle della Fapparella e dolcemente si placano nel bel Mare Nostrum.
La ricercatrice Maria Teresa Cannuccia, famosa in tutto il Mondo per gli scavi eseguiti alla ricerca di manufatti e reperti antichi ed a cui si deve il merito di aver dato alla luce il mondo della Sacra Valle Fapparella, in un suo recente articolo ci narra le antiche gesta degli abitanti della Valle.
La leggenda narra che in antichità la Sacra Valle Fapparella era dominata da due popolazioni principali, che sfruttando il Sacro Almone si erano divise il territorio: dal lato del Vulcano il popolo dei Fappedotti e dal lato del Mare Nostrum il popolo dei Fappi Latini. Ora, nel bel mezzo della contesa e continui litigi, viveva nel Bosco delle Camene una bella ninfa detta Egeria che veniva spesso consultata dalle due popolazioni perché portasse benessere e perché essa era la sola che avesse il dono di trasformare le acque del Sacro Almone da furiose a placide acque frizzantine e dissetanti.
Stanca dei continui litigi, la bella Egeria convocò le due popolazioni presso la sacra fonte originaria nota con il nome di Lacus Salutaris e lì decise che i due giovani e più forti dei due popoli si sarebbero sfidati alla Filippide: ognuno, partendo dal punto più lontano e segreto del popolo avversario, doveva ritornare presso il Sacro Lacus ed attingere l’ acqua pura e frizzantina dalla Sacra Fonte, chi lo avesse fatto per primo, avrebbe regnato per sempre nella Sacra Valle della Fapparella ed i popoli limitrofi.
La data prescelta della sfida fu quella del 27 marzo, legata al rito della Lavatio Matris Deum a cui i due popoli erano devotissimi.
Furono scelti i due baldi giovincelli, Lucianus dei Fappedotti detto Princeps o Primus per l’eleganza nei modi e Maximo dei Fappi Latini detto Maximone per la sua prestanza fisica; vedendoli la Ninfa Egeria dette il via alla tenzone e cosi avvenne che i due si misero a Filippide per cercare di arrivare ad attingere la sacra acqua e portare il loro popolo al dominio.
 
Questo evento però, diede vita ad un tam tam tra tutti i popoli vicini e non: e fu così che si ritrovarono insieme tribù Sabine (gli Efremmi, i Baldii ed i Fabii), gli abitanti dei Monti Ernici guidati dai Braffi, popoli Etruschi con la loro Principessa Maryam, il popolo Mitologico dei Ramunni, tutte le tribù dei Luni con il loro leggendario Re Loffredo. Addirittura si narra che attraversarono il Mare Nostrum i leggendari abitanti della Trinacria con a capo il mitico Johannes detto il “Guercio” e poi una Principessa Germana con il suo bel Bavbuto Enricus detto Serfy; si narra che il popolo di Vejo abbandonò i propri alveari per poter essere presente, addirittura ci sono sacre iscrizioni che rimandano ai Vaticini di Sacerdoti Luppolari come Belluccius e Ta’ Vazzus.
Ora, mentre nella Sacra Valle in attesa degli eventi ci si scambiava segni di pace, i due giovincelli girovagavano guardinghi ed incerti sulla strada del ritorno… E qui che la storia tramandata da effigi e cippi che attraversano tutta la Sacra Valle, diventa Leggenda!!! I due giovincelli non fecero mai ritorno ai luoghi natii e dopo quasi un anno di attesa e speranza, la Ninfa Egeria diede fine alla sfida, stabilì che la Sacra Valle della Fapparella apparteneva a tutti i popoli ed in quanto tale doveva essere un luogo di pace e benessere per ogni abitante ed ognuno di essi doveva rispettare con il suo comportamento l’intera sacralità del luogo.
I popoli così riuniti giurarono solennemente che ognuno di essi avrebbe salvaguardato per sempre la Sacra Valle e che avrebbe fatto di essa un luogo di pace ed amicizia aperto a tutti.
Il giuramento avvenne benedicendo Pane Dolce e Vino Frizzantino davanti ad un altare di legno e con il discorso pronunciato dalla Ninfa Egeria e dal Re Loffredo di Luni, si diede ufficialmente vita alla Alleanza della Fapparella. Le antiche tavole con cui si sanciva questa alleanza sono oggi andate perdute, ma il loro ricordo è sempre più vivo.
In ricordo dei due giovani fu coniato il termine di FAP (Famo A Perdese) ed in loro onore, invece di organizzare sfide alla Filippide, i popoli della Sacra Valle da quel giorno diedero vita ai FAP, le tavole della legge furono definite LE TAVOLE DEI FAPPARI e da quel giorno del 27 marzo di 2769 anni fa, ogni volta che degli amici si ritrovano a correre in ambienti non deturpati dall’ uomo e dove sbagliando strada si scoprono nuove vie…nasce un FAP e si diventa un po’ FAPPARI.

In seguito alle ultime disposizioni Fidal del 01/06/2016 solamente i tesserati FIDAL potranno partecipare alle manifestazioni inserite nel Calendario Nazionale FIDAL (www.fidal.it).
Tutti coloro che non hanno un tesserino Fidal e vogliono partecipare a gare come maratone e mezze maratone internazionali (es. Roma-Ostia, Maratona di Roma) dovranno obbligatoriamente sottoscrivere la tessera FIDAL o RunCard (www.runcard.com).

In virtù della Convenzione Uisp – Fidal (visibile su www.uisproma.it nella sezione Convenzioni Uisp) entrata in vigore il giorno 1 giugno 2016,gli associati, UISP potranno acquistare la Runcard EPS a soli 15,00 euro (anziché 30,00 euro) per partecipare agli eventi menzionati nel suddetto accordo.

Runcard EPS dovrà essere acquistata autonomamante osservando l’iter di seguito esposto:

- accedere al sito Runcard e selezionare l'opzione "Richiedi Runcard" dalla Home page (www.runcard.com); - selezionare l'opzione Runcard EPS;
- inserire tutti i dati anagrafici compreso il tipo di ente, la società e il numero di tessera;
- confermare la registrazione e procedere al pagamento.

Il pagamento può avvenire con carta di credito o bonifico.

E’ altresì importante sottolineare che:
a) la Runcard-Uisp ha vita autonoma e non segue la scadenza della tessera Uisp, essa ha validità 365 giorni dal momento in cui si sottoscrive e comunque deve sempre essere accompagnata dal tesseramento Uisp;
b) all’atto dell’iscrizione alle manifestazioni nazionali o internazionali Fidal basta presentare la Runcard-Uisp, ovviamente abbinata al certificato medico agonistico specifico per l’atletica leggera. Valgono le stesse regole della Runcard standard.
c) Fare attenzione quando ci si iscrive con la Runcard-Uisp alle manifestazioni nazionali o internazionali che venga inserita, da parte degli operatori segreteria gara, la denominazione della società di appartenenza Uisp (es A.S.D. RomaEcoMaratona).

Per essere sempre in regola bisogna avere in corso di validità sia il certificato medico agonistico specifico per l’atletica leggera che la tessera Uisp (da rinnovare ogni 1°settembre).

DeSantiX.iT